Fondo Est: Il pacchetto maternità

gravidanza

Care mamme, oggi voglio parlarvi di un servizio che ho scoperto quasi per caso ma che mi è servito moltissimo in gravidanza, e per questo ringrazio un’amica che al tempo mi diede queste informazioni utilissime e che oggi voglio dare a voi. Con questo articolo voglio far conoscere il servizio a chi ancora non sa di cosa tratta il fondo, e magari non sa nemmeno che la sua azienda aderisce, come è successo a me (di responsabili del personale che omettono queste informazioni ce ne sono TANTI!)

Parliamo del FONDO EST: il suo scopo primario è quello di garantire ai lavoratori iscritti un servizio di assistenza sanitaria integrativa rispetto a quella offerta dal Servizio Sanitario Nazionale, ed è rivolto ai dipendenti e agli apprendisti ai quali viene applicato il CCNL dei settori Terziario: Commercio, Turismo e Servizi. Attenzione, questa prestazione è rivolta solo al lavoratore che risulta iscritto attraverso la sua azienda, quindi le prestazioni non sono estendibili a figli o coniugi!

Ve ne parlo perchè grazie a un pacchetto incluso in questo fondo, il “Pacchetto Maternità“, ho avuto il rimborso delle visite mediche ed esami sostenuti in gravidanza, più una tantum per ogni giorno di ricovero post-parto.

Cercherò di spiegarvi di cosa si tratta e che tipo di copertura abbiamo noi mamme iscritte al Fondo riprendendo ciò che scrive il sito ufficiale.

Come capire se aderiamo al fondo? Generalmente all’interno della vostra busta paga compare la dicitura relativa “Fondo Est”. Altrimenti vi consiglio o di parlare con il vostro ufficio personale o chiamare direttamente il call center Unisalute.

La garanzia comprende le ecografie, le analisi clinico chimiche, le indagini mirate al monitoraggio del corretto sviluppo del feto (come amniocentesi, villocentesi, translucenza nucale) e 4 visite di controllo ostetrico ginecologico all’anno (6 in caso di gravidanza a rischio) per un massimo di spesa annuo che varia in base al contratto.

Il Fondo copre molte altre prestazioni, ma ho preferito limitarmi a ciò che interessa le mamme o future tali!

Con il rinnovo del contratto del commercio 2011-2012 sono state riportate alcune novità, tra cui l‘obbligatorietà di adesione al Fondo. MA ci sono dei casi dove l’azienda può non aderire: in questo caso la ditta è obbligata a dare al lavoratore una somma di 10,00 euro lordi in più in busta paga, da corrispondere per 14 mensilità e che rientra nella retribuzione di fatto, cioè non è assorbibile. In alternativa il datore deve assicurare ai propri dipendenti le stesse prestazioni sanitarie che garantisce il Fondo.

Per tutte le altre informazioni vi rimando al sito Unisalute.

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Pubblicato in Diario di Bordo

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